Il contest fotografico dedicato all’adozione

Il contest fotografico “Famiglie in Attesa … bambini in arrivo” è un progetto nato grazie alla collaborazione tra Heartfamily e Officina Adozioni, all’interno dell’evento “Siamo adottati e stiamo bene”, che si svolgerà il 15 e 16 Ottobre a Firenze. 

Possono partecipare tutte le famiglie adottive, che con una foto possono raccontare il loro percorso adottivo e la loro attesa.

<<Siamo adottati e stiamo bene” è alla terza edizione. 2 giorni di eventi e incontri a Firenze a cura di Officina Adozione, dedicati ai protagonisti dell’adozione (genitori, adottati e genitori di nascita) per far capire anche agli altri che “adozione” significa “risorsa” per la società – spiega Anna Genni Miliotti, responsabile di Officina Adozione Ancora tante cose mancano o sono da cambiare (leggi, scuola, sostegno anche finanziario) e ne parleremo… Ma parleremo anche delle belle storie che iniziano con le attese e l’arrivo dei bambini, per cui con Heartfamily abbiamo programmato un concorso ed uno spazio con una mostra che proseguirà oltre l’evento>>.

Come partecipare al contest fotografico

Invia le tue foto ( massimo 2) in formato digitale via mail a heartfamilyit@gmail.com entro il 9 ottobre, oppure consegnale personalmente la mattina del 15 ottobre direttamente ad un membro della giuria, o ad un suo delegato, presso l’associazione LibriLiberi – Officina Adozione di Firenze.

Il regolamento è disponibile sul sito web di Heartfamily.

Giovanna Bendoricchio, la co-creatrice di Heartfamily, entusiasta del progetto ci invita a partecipare al concorso fotografico:<<Noi di Hartfamily siamo convinti che ci sia bisogno di parlare di adozione in modo positivo e propositivo per questo è stato per noi un onore quando ci è stato chiesto di collaborare attivamente all’evento “Siamo Adottati e Stiamo Bene”. Sì, l’adozione fa star bene, rende felici ed è questo che speriamo trasmettano le foto, che parteciperanno al concorso. La gioia di condividere, il piacere anche dell’attesa che null’altro è che momento che porta all’esplosione di felicità>>.

Il 16 ottobre ci sarà la premiazione e la foto vincitrice sarà  utilizzata per la copertina del libro, che raccoglierà i testi dei partecipanti al concorso letterario di Officina Adozione 2017, “Ti racconto l’attesa”.

“Siamo adottati e stiamo bene 3”

Il programma delle due giornate è molto ricco. Tra gli argomenti:

  • la ricerca delle origini ( sarà presente una rappresentanza dell’Associazione FAeGN, Figli Adottivi e Genitori Naturali);
  • la famiglia, con l’intervento del magistrato Melita Cavallo;
  • la scuola, con focus sulle linee guida del Miur a proposito di adozione.

L’evento si volgerà nella libreria Libri Liberi, in via San Gallo 25R a Firenze.

Le immagini che parteciperanno al concorso verranno esposte durante la manifestazione.

Il contest fotografico dedicato all’adozione è un’opportunità diversa dal solito per condividere le grandi emozioni del cuore, attraverso le immagini.

Stai già pensando a quale foto inviare? Hai tempo fino al 9 ottobre per partecipare!

 

 

Uno dei ricordi dell’attesa: la passeggiata verso San Luca

Domenica scorsa stavamo tornando dalle vacanze e lo abbiamo rivisto in lontananza, svettava nel cielo grigio di Bologna. Era il Santuario di San Luca.

Era giugno 2013 quando abbiamo deciso di trascorrere un weekend nel centro storico bolognese. Prima di partire avevo cercato qualche spunto per la nostra visita sul libro “101 cose divertenti, insolite e curiose da fare gratis in Italia almeno 1 volta nella vita” di Isa Grassano e fui accontentata.

“Andare a piedi a San Luca per fare avverare un desiderio”

Il mio primo pensiero fu: “Nulla vien per caso”.

Aspettando l’adozione

Era uno di quei momenti faticosi che si vivono nell’attesa del percorso adottivo. Eravamo consapevoli di dover ancora aspettare, ma alcuni giorni erano più pesanti.

Ricordo che ero accompagnata dal pensiero di quella telefonata che ci avrebbe reso mamma e papà. Nel frattempo cercavamo di vivere il nostro tempo al massimo, colorandolo di belle emozioni. Quell’estate avevamo puntato sulle gite, sui viaggi per ricaricarci di energia nuova.

Salita al Santuario di San Luca

Leggendo il libro ero rimasta affascinata dalla descrizione di quell’itinerario così particolare e amato, sia dai bolognesi che dai turisti. Dovevamo andarci!

Sarebbe stata una passeggiata di quasi 4 Km, lontani dal traffico cittadino e arrivati a destinazione avremmo goduto di un panorama mozzafiato. I colli bolognesi e Bologna visti dall’alto.

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Una volta arrivati a Bologna, ricordo che dopo aver passeggiato per il centro, gustato le prelibatezze locali, dedicammo la domenica mattina alla camminata verso il Santuario di San Luca. Il percorso ha inizio da Porta Saragozza ed è protetto dal porticato più lungo del mondo.

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Avevo promesso a me stessa che mi sarei concentrata solo sul mio desiderio dentro al cuore.

Quel pensiero avrebbe risuonato per tutto il tragitto, convincendo San Luca a realizzare il nostro sogno al più presto. Ricordo, invece, una delle chiacchierate più lunghe e belle con mio marito. E dire che io non sono una persona silenziosa e di chiacchierate ne facciamo. Eppure, quella passeggiata mi è rimasta impressa perché abbiamo parlato moltissimo.

Arrivati in cima, mi resi conto che ero venuta meno alla mia promessa. Cercai di rimediare con la preghiera, una di quelle a modo mio. Una conversazione privata tra me e “il Signore del piano di sopra”. Qualche secondo solo nostro, a cuore aperto.

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La Basilica era chiusa, non la visitammo. Dopo qualche foto e un po’ di riposo, ci dirigemmo verso i portici per il viaggio di ritorno. Ricominciammo a parlare.

Ad Ottobre 2013 siamo stati scelti per nostro figlio. Da quel momento ho sempre pensato che San Luca ci avesse letto nel cuore.

Quell’estate ci furono altri segnali, che sul momento non dicevano nulla. Riflettendoci dopo e leggendoli nella loro semplicità, abbiamo individuato quel filo che ci stava unendo al nostro bambino.

 

Le mie tre grandi emozioni della settimana

Quante emozioni questa settimana!

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Giorni colorati da sentimenti, da vibrazioni e da nuove energie con la notizia di una nascita, l’energia di un sorriso, l’inizio di un nuovo cammino.

La nascita di una nuova famiglia adottiva

Alcuni giorni fa una mamma in attesa ha comunicato sul suo blog il lieto evento, l’incontro tra una piccola bimba che aveva bisogno di una famiglia e la mamma e il papà che sono stati scelti per lei.  Leggere le sue parole mi ha fatto commuovere, mi ha portato indietro nel tempo al giorno in cui abbiamo ricevuto la telefonata più bella della nostra vita. Ho risposto al post di questa neo mamma augurandole buona vita e pur non conoscendola personalmente, l’avrei abbracciata forte sapendo bene cosa si prova in quel momento. L’attimo in cui ci si rende conto che tutto sta cambiando, quello che ti paralizza dalla gioia e dalla paura di non essere pronta. Poi, c’è la frenesia dettata dal tempo che incalza e che ti ricorda che devi procurarti tutto il necessario che serve all’accudimento del bambino. amore

Eppure, solo dopo ci si rende conto che a parte i beni di prima necessità, l’unica cosa indispensabile per il bambino è l’amore della mamma e del papà. Respirare l’aria e i profumi della sua famiglia, nutrirsi delle coccole, dei sorrisi, degli sguardi che riempiranno il suo piccolo cuoricino. 

Le vibrazioni del cuore

A disegnare un bel sorriso ogni mattina e in ogni momento della giornata ci pensa mio figlio. Lui, piccolo ometto che cresce, che ogni giorno impara qualche parola nuova, che inventa e mi prende la mano per accompagnarmi nel suo mondo giocoso. Credo sia meraviglioso osservare il mondo dal punto di vista del bambini, eppure non ce ne diamo il tempo. Troppo spesso chiediamo loro di capire noi e la nostra frenetica vita, quando invece noi adulti dovremmo metterci al loro fianco e stare al loro passo.

E’ divertente!giocare

Un esempio che vi racconto è stata la mattinata in ludoteca trascorsa a giocare con lui, a ballare e cantareCome facciamo a casa, ma senza gli impegni e le faccende che tamburellano sull’orologio.  

Mi sentivo il sorriso addosso e lo vedevo dipinto sul suo volto. Non ci sono altre parole per descrivere le vibrazioni del cuore. Sono belle da vivere e nessuno mai dovrebbe rinunciarvi.

L’inizio di un nuovo cammino

Mio marito ed io ieri sera abbiamo cominciato un nuovo cammino, partecipando al primo incontro di un ciclo dedicato ai genitori adottivi organizzato dall’Associazione Genitori si Diventa. Abbiamo scelto di intraprendere questo percorso per confrontarci con altre famiglie che condividono con noi l’esperienza dell’adozione. Storie tutte diverse ma con tanti punti in comune che alimenteranno di volta in volta il dialogo.

Ieri sera è stato l’inizio di un viaggio che ci accompagnerà prima di tutto dentro noi stessi, insegnandoci a leggere al meglio i sentimenti e anche le paure che a volte si manifestano. Dar forma ai pensieri è un esercizio che stimola e ci rende liberi di vivere le emozioni così come vengono. Vivere il gruppo è anche questo, è energia nuova.

gruppo