Nasce il blog Adozione in corso”

Sono lieta di annunciarvi la nascita di Adozione in Corso.

Il nuovo blog porta con sé il bagaglio di Scrivendo Digitale, con tutti i suoi articoli di grande valore umano e con tutte le testimonianze raccolte. La mission è sempre la stessa, quella di diffondere la cultura adottiva.

Ho deciso di avviare un restyling del blog per dargli un nome che esprimesse la vera essenza di questo progetto.

Continuo a scrivere un blog dedicato all’adozione per parlare alle famiglie che stanno facendo il loro percorso, nell’attesa di realizzare il loro sogno di famiglia, o a quelle che hanno già vissuto l’emozione dell’incontro e che giorno per giorno vivono l’adozione come una continua crescita. Non solo, Adozione in corso è dedicato ai figli adottivi perché abbiano uno spazio dove potersi esprimere con la loro esperienza.

Perché il nome Adozione in corso?

Tutto è partito dal messaggio che volevo trasmettere e che intendo divulgare, “L’adozione è per sempre”. La condizione adottiva dura per tutta la vita, non ha un “The End” ma è un continuo evolversi nel tempo. Il bagaglio di un vissuto adottivo è più leggero o più pesante a seconda della fase della vita che si sta vivendo. Ci sono momenti in cui l’adozione fa più rumore, mentre in altri rimane in silenzio. E’ proprio questo che emerge parlando con i figli adottivi.

Il secondo passo è stata una ricerca online delle parole chiave, utilizzate dagli utenti su Google per fare ricerche sull’argomento. Questa fase è frutto di una deformazione professionale ( sono un’assistente virtuale specializzata nella scrittura per il web e ho fondato Scrivere Digitale) ed è molto importante perché il blog possa essere facilmente trovabile online, altrimenti come la facciamo questa cultura adottiva?!

Infine, ho scritto un po’ di nomi papabili e ho scelto Adozione in corso, per esprimerne il senso di continuità. Il percorso che inizia e non finisce mai.

Ti piace questo nome?

Continua a leggere per sapere di cosa parlerò nei prossimi articoli.

Cosa bolle nella pentola del nuovo blog ?

Oggi ho ricevuto in dono il racconto di una giovane donna, una figlia adottiva che attende di compiere 25 anni per avviare la sua ricerca delle origini. Abbiamo chiacchierato delle nostre esperienze e ho provato ad immaginare mio figlio alla sua età, con le sue domande e il suo desiderio di sapere. Sul nuovo blog leggerete un articolo dedicato a questo pomeriggio emozionante e troverete tutti gli articoli scritti qui, su Scrivendo Digitale ( il trasferimento dei contenuti è già completo).

Continua anche nel 2017 il progetto Adozione e Scuola. In programma l’intervista alla maestra Francesca sul tema “Linee d’indirizzo per il diritto allo studio dei minori adottati”.

Poi, nelle prossime settimane una nuova testimonianza, quella di una mamma adottiva conosciuta durante il mio percorso professionale.

Inoltre, per la sezione dedicata ai libri sull’adozione, ho nella mia tabella di marcia due recensioni. Si tratta di testi editi da ETS per la collana Genitori si diventa:

  1. “Qualche volta di può – Superare le barriere e affrontare le emozioni con l’aiuto dei libri” di Monica Nobile e Marina Zulian.
  2. “Una scuola aperta all’adozione, alla luce delle Linee di indirizzo per il diritto allo degli alunni adottati” di Anna Guerrieri e Monica Nobile

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Comincia a seguirmi su Adozione in corsoOra, ti confesso che sul nuovo blog ci sono ancora alcuni lavori in corso, però gli articoli sono leggibili e condivisibili sui tuoi canali social. Magari per iniziare mettilo tra gli indirizzi web preferiti!

 

Se hai consigli per il nuovo blog, domande o una storia da raccontare, scrivimi!

“Cara adozione”: le emozioni dei protagonisti in un libro


Sono molto contenta di scrivere di “Cara Adozione”, il libro pubblicato da ItaliaAdozioni che raccoglie le lettere dei protagonisti, genitori e figli, che si raccontano. Si parla di emozioni, di attesa e di incontri, di genitori e figli che si conoscono, si adottano e si accolgono giorno dopo giorno, per sempre . Le lettere sono accompagnate da importanti riflessioni, quelle di esperte che hanno condiviso le chiavi di lettura delle diverse tappe dell’adozione.

“Cara adozione” è la conferma che quando si vive l’adozione, nasce istintivamente quel desiderio di prendersene cura.

Il libro è stato presentato a Milano  il 17 ottobre 2016, leggi l’articolo che racconta l’evento. Purtroppo non ero presente ma ho fatto una chiacchierata con Roberta, dello staff di ItaliaAdozioni, con cui anche io collaboro.

Roberta Cellore ha seguito da vicino il progetto editoriale sin dagli esordi e lo racconta così.

Come è nata l’idea di “Cara adozione”?

Avevo incontrato da poco ItaliaAdozioni e cercavo di capire come potevo essere di aiuto al gruppo. Ivana Lazzarini, presidente dell’Associazione, mi ha letto nel pensiero e mi ha affidato le lettere che erano arrivate numerose al Festival delle Lettere dell’anno prima. Mi ha spiegato che era stata allestita una commedia dal titolo “La Lavatrice del cuore” prendendo il nome dalla lettera vincitrice. Per lo spettacolo erano state scelte alcune lettere, ma la maggior parte rimanevano escluse ed erano altrettanto belle. Così, una domenica pomeriggio mi sono dedicata alla loro lettura. Già a metà mi sono resa conto che la mia mente cominciava a collegare i vari scritti. E’ una deformazione professionale, perché nel mio lavoro leggo molto materiale e devo poi redigere delle sintesi sulla base delle quali vengono prese decisioni importanti. Quale decisione è più importante della scelta di adottare un bambino? O di seguirlo nella sua crescita? O di aiutarlo nella ricerca della sua mamma biologica?

Come descrivi il cuore del libro?

In verità non c’è un cuore del libro. Tutti i capitoli sono importanti. La scelta dell’adozione, l’attesa, l’abbinamento, l’incontro, la famiglia appena nata, l’adolescenza, la ricerca delle origini e la gente intorno a noi… sono tutti parte della stessa trama, quella dell’adozione che nasce dal desiderio di avere un bambino, per arrivare all’incontro e proseguire come nelle normali fasi della vita, con qualche variante in più. Piuttosto parlerei di specialità. Credo che non ci sia nessun altro testo che raccolga testimonianze di mamme, papà e figli sotto forma di lettera, coprendo tutto l’iter adottivo e dando una visione completa di questa particolare esperienza umana.

A chi si rivolge?

A tutti. Do’ per scontato che le famiglie che intendono adottare o quelle che si trovano nel bel mezzo dell’adozione siano interessate a questa tematica. Ma credo che questo libro sia importante anche per i ragazzi. Molte volte raccontiamo come siamo arrivati a loro, le varie peripezie burocratiche ma non focalizzando abbastanza il desiderio. O forse lo esprimiamo, ma chi ascolta non lo recepisce tanto chiaramente come quando l’iter è spiegato da una persona terza. Inoltre, è un testo che va regalato sicuramente alla famiglia allargata. Mi riferisco ai nonni, zii, amici e parenti che intendono conoscere di più di questo mondo in modo da accogliere il bambino preparati e ben disposti. Anche agli educatori. Penso agli insegnanti, agli allenatori sportivi, ai catechisti, ai capi scout… tutti quegli adulti che accompagnano in qualche modo i nostri figli. Conoscere come si è formata una famiglia adottiva aiuta a capirne le sfumature e le delicatezze, rendendo più facile il dialogo con i genitori e l’inserimento del bambino nel gruppo. Non solo. Direi che è anche un libro che va diffuso tra i giornalisti, politici e opinion leader. L’ultima sezione “La gente intorno a noi”, raccoglie aneddoti che accadono alle famiglie. L’uso di un linguaggio rispettoso e un minimo di cultura sull’adozione è quello che mi aspetto da chi scrive sui giornali o decide su temi delicati come quelli relativi alla famiglia.

Quale messaggio vuole trasmettere?

L’idea è quella di accompagnare le coppie. Senza presunzione. In un manuale così semplice non si possono affrontare troppe tematiche e neppure risolvere problemi. Cara adozione non è un libro specialistico. E’ semmai il tentativo di non far sentire soli i genitori e i figli durante le diverse tappe. In un momento di difficoltà o di gioia sapere che Andrea, Emilia o Carmen hanno provato la tua identica sensazione, dà un senso di leggerezza. Altri hanno provato quello che senti tu. Non sei anormale. Già, perché il libro contiene le testimonianze di papà, mamme e figli che parlano ad altri papà, mamme e figli senza intermediari, in una comunicazione immediata e sincera, come di solito è la scrittura intima di una lettera.

Richiedi subito “Cara Adozione” sul sito web di ItaliaAdozioni.

Conosci ItaliaAdozioni? E’ un portale informativo sull’adozione, con sezioni dedicate agli aspetti psicologici, sanitari, legali, oltre che pagine dedicate alla scuola e alla famiglia.

Prima di collaborare con loro, ho scoperto per caso il sito web, mentre cercavo informazioni sul rischio sanitario. Ho esplorato ogni sezione, ho letto i numerosi articoli e l’ho salvato tra i preferiti.  Sul sito troverai anche le news del mondo adozione e diversi altri libri tematici, presentati e raccontati dagli autori.

Roberta Cellore ha concluso: “La mission di ItaliaAdozioni: divulgare la cultura dell’adozione per far star meglio i nostri figli. Perché un’adozione riuscita non dipende solo dalla famiglia che accoglie, ma da tutti quegli adulti che entrano in contatto con quel bambino. Un bambino ben accolto diventerà un adulto sereno e ben inserito domani.”

 

Il contest fotografico dedicato all’adozione

Il contest fotografico “Famiglie in Attesa … bambini in arrivo” è un progetto nato grazie alla collaborazione tra Heartfamily e Officina Adozioni, all’interno dell’evento “Siamo adottati e stiamo bene”, che si svolgerà il 15 e 16 Ottobre a Firenze. 

Possono partecipare tutte le famiglie adottive, che con una foto possono raccontare il loro percorso adottivo e la loro attesa.

<<Siamo adottati e stiamo bene” è alla terza edizione. 2 giorni di eventi e incontri a Firenze a cura di Officina Adozione, dedicati ai protagonisti dell’adozione (genitori, adottati e genitori di nascita) per far capire anche agli altri che “adozione” significa “risorsa” per la società – spiega Anna Genni Miliotti, responsabile di Officina Adozione Ancora tante cose mancano o sono da cambiare (leggi, scuola, sostegno anche finanziario) e ne parleremo… Ma parleremo anche delle belle storie che iniziano con le attese e l’arrivo dei bambini, per cui con Heartfamily abbiamo programmato un concorso ed uno spazio con una mostra che proseguirà oltre l’evento>>.

Come partecipare al contest fotografico

Invia le tue foto ( massimo 2) in formato digitale via mail a heartfamilyit@gmail.com entro il 9 ottobre, oppure consegnale personalmente la mattina del 15 ottobre direttamente ad un membro della giuria, o ad un suo delegato, presso l’associazione LibriLiberi – Officina Adozione di Firenze.

Il regolamento è disponibile sul sito web di Heartfamily.

Giovanna Bendoricchio, la co-creatrice di Heartfamily, entusiasta del progetto ci invita a partecipare al concorso fotografico:<<Noi di Hartfamily siamo convinti che ci sia bisogno di parlare di adozione in modo positivo e propositivo per questo è stato per noi un onore quando ci è stato chiesto di collaborare attivamente all’evento “Siamo Adottati e Stiamo Bene”. Sì, l’adozione fa star bene, rende felici ed è questo che speriamo trasmettano le foto, che parteciperanno al concorso. La gioia di condividere, il piacere anche dell’attesa che null’altro è che momento che porta all’esplosione di felicità>>.

Il 16 ottobre ci sarà la premiazione e la foto vincitrice sarà  utilizzata per la copertina del libro, che raccoglierà i testi dei partecipanti al concorso letterario di Officina Adozione 2017, “Ti racconto l’attesa”.

“Siamo adottati e stiamo bene 3”

Il programma delle due giornate è molto ricco. Tra gli argomenti:

  • la ricerca delle origini ( sarà presente una rappresentanza dell’Associazione FAeGN, Figli Adottivi e Genitori Naturali);
  • la famiglia, con l’intervento del magistrato Melita Cavallo;
  • la scuola, con focus sulle linee guida del Miur a proposito di adozione.

L’evento si volgerà nella libreria Libri Liberi, in via San Gallo 25R a Firenze.

Le immagini che parteciperanno al concorso verranno esposte durante la manifestazione.

Il contest fotografico dedicato all’adozione è un’opportunità diversa dal solito per condividere le grandi emozioni del cuore, attraverso le immagini.

Stai già pensando a quale foto inviare? Hai tempo fino al 9 ottobre per partecipare!