Inizia l’asilo!

E’ alto meno di un metro, ha un sorriso raggiante, lo sguardo sempre determinato. Eccolo, il nostro ometto inzia l’asilo.

Cresce, passo dopo passo diventerà un uomo. E la sua lady Mariam, come mi chiama lui quando gioca a far finta di essere Robin Hood, ci sarà sempre.

La nuova avventura

I cuccioli che cominciano la scuola materna cominciano gradualmente a muovere i primi passi lontani da mamma e papà. Così come le mamme che li accompagnano, che altrettanto lentamente cercano di abituarsi a lasciarli andare. Un’emozione forte per chi è alla sua prima volta, più soft per chi ha vissuto l’ingresso all’asilo nido.

“Mamma, sei pronta?” mi ha chiesto stamattina la maestra, accogliendomi per il colloquio.

“Eh, insomma. Ci sto lavorando” ho risposto io. Sì, perché è la prima volta che affido mio figlio a persone che non conosco.

Ricordo, che quando sono rientrata a lavoro, dopo il periodo di maternità, mi sentivo abbastanza tranquilla. Mio figlio era con la mia mamma. Sua nonna si sarebbe occupato di lui al meglio. Nonostante questa certezza, nelle prime settimane le mandavo almeno un paio di messaggi ogni ora per sapere come stava e le chiedevo vari aggiornamenti fotografici durante il giorno. Poi, un anno fa ho deciso di cambiar vita. I ritmi e gli orari del mio lavoro mi avrebbero concesso troppo poco tempo per stare con lui. Ho scelto diversamente. Così, l’ultimo anno lo abbiamo trascorso sempre insieme, o quasi. Siamo andati in ludoteca, al parco giochi, abbiamo fatto passeggiate, abbiamo disegnato, giocato e inventato storie.

colored-pencils-1506589_1280

Ieri ho realizzato che le nostre mattine cambieranno. Ritmi e rituali diversi, tempi ristretti. Lo accompagnerò all’asilo e lui vivrà le sue belle avventure tra giochi, canti e tante belle attività. Ed io, salutandolo ancora una volta, mi volterò e andrò via chiedendomi se starà bene. Poi, mi dedicherò al mio nuovo progetto da freelance per tutta la mattina e nelle prime ore del pomeriggio. Infine, lo andrò a prendere all’uscita e ritrovarsi sarà ancora più bello.

Mio figlio è socievole, gli piace giocare con gli altri bambini e dice di essere contento di andare alla scuola materna. Chiede chi lo proteggerà e poi con gli occhi pieni di luce, aggiunge sempre: “Mamma la maestra si chiama come te e come la maestra della ludoteca”. Un nome…una garanzia!

Adozione a scuola

Abbiamo scelto questo asilo perché le maestre hanno esperienza di adozione. Abbiamo sin da subito respirato un’atmosfera calda e accogliente.

Questa mattina abbiamo avuto il colloquio con la maestra. Abbiamo richiesto noi l’incontro per raccontarle la storia adottiva di nostra figlio, per parlarle della sua vivacità, delle sue prime domande e delle tessere di puzzle che aggiungeremo strada facendo.

Quest’accoglienza mi è piaciuta molto. E’ stato un momento di grande ascolto da parte dell’insegnante. Era interessata, ci ha rivolto delle domande per cominciare a conoscere nostro figlio e noi genitori nel nostro rapporto con lui, nelle dinamiche quotidiane.

Piacerà anche al nostro ometto, ne sono certa. Mi sento più serena perché ho sentito a pelle di poterglielo affidare, sapendo che potrà esserci sempre un dialogo e una reciproca collaborazione.

Ci ha parlato dell’alchimia che scatta tra i bambini, che si scelgono tra di loro, nei loro giochi. Ci ha rassicurato sulla naturalezza dei bimbi nel riconoscersi simili e diversi allo stesso tempo. learn-586409_640

L’ingresso alla scuola materna lo sento come un ingresso ufficiale nel mondo. Un ambiente, che se pur protetto, non è casa. Un posto nuovo dove il nostro bambino dovrà prendere le misure, imparando a condividere i giochi e gli spazi con altre persone, affrontando un cambiamento che lo farà maturare. Vivere il gruppo, la comunità sarà un’esperienza di grande ricchezza.

Pensando al tema “Adozione e scuola”, mi soffermo sulle Linee Guida per l’inserimento scolastico dei minori adottati, un documento di grande valore che si rivolge principalmente alla scuola primaria e secondaria. Eppure, conoscere l’adozione e saperla leggere e riconoscere nelle sue peculiarità è fondamentale sin dall’asilo. Accogliere ogni bambino con la propria storia è il primo passo per sostenerlo nella sua crescita emotiva.

Crescere è una bella avventura. Assistere al miracolo della vita, che giorno dopo giorno lascia un’impronta sempre più grande su questa Terra è meraviglioso.

“E’ bellissimo vederlo giocare con gli altri bambini. – dicevo ieri alla mia amica – Lo osserverei per ore”.

Ecco la proposta per il mio inserimento di mamma un po’ apprensiva e tanto innamorata.

“Maestra, lasciatemi qui con voi per incantarmi, guardandolo giocare”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...