Giocare per crescere

Come promesso vi propongo un interessante articolo della dottoressa in Psicologia, Giulia Manna, che ringrazio per la sua collaborazione.

Il gioco svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo della personalità del bambino.
Esso è “educare” perchè consente al bambino di imparare a conoscere il mondo, capire le regole, gestire le proprie emozioni, intraprendere percorsi di autonomia. Esso permette di sviluppare le proprie competenze (come la coordinazione dei movimenti giocando a palla) e gestire le emozioni, in quanto si rivivono episodi con la risonanza emotiva che questi hanno scatenato in lui.
Il bambino, dato che non è in grado di spiegare agli altri le proprie sensazioni, mette in scena, giocando, storie immaginarie  ricche di personaggi che rappresentano varie espressioni di sè. Cosi facendo il bambino impara ad affrontare la sua aggressività o rivivere le emozioni vissute nella realtà.
Per esempio la bambina che gioca con la bambola rivive le emozioni sperimentate nella relazione con i genitori.

In tema di adozione il gioco assume una funzione ancora più importante. Con il figlio adottivo, il gioco, può costruire un efficace mezzo per superare la diffidenza iniziale, stabilire un’intesa e costruire una relazione perchè il bambino impara a giocare se può usufruire della presenza amorevole di un adulto. Un bambino se non ha mai potuto godere della figura di un adulto non potrà imparare a giocare.  I bimbi adottati, spesso, accanto a sè non hanno avuto persone che gli insegnassero a giocare; hanno avuto scarse stimolazioni, non sanno usare l’immaginazione, la fantasia e dunque fanno spesso giochi ripetitivi.

Attraverso la sicurezza trasmessa dall’adulto, il bambino può entrare in contatto con sè e mette le basi per la costruzione di una relazione fiduciosa con gli adulti.

Anche per i genitori il gioco è importante: è il miglior momento per entrare in contatto col mondo del bambino, accompagnare e condividere con lui la sua esperienza quotidiana di crescita.
Il gioco è, dunque, fondamentale per stabilire o ristabilire un legame affettivo, oltre che uno dei primi “strumenti” di relazione tra i genitori e il bambino e tra questo e il mondo circostante. E’ con l’attività ludica che il bambino inizia a conoscere il mondo, gli altri e se stesso. Il gioco non è un perdita di tempo, anzi, è semplice e divertente!

Voi genitori fatevi guidare nel mondo del gioco, dalla creatività dei bambini e dal divertimento!

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Giulia Manna

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